L’accezione delle parole a.C. e d.C.

Mi sono soffermata molto a leggere dei cambiamenti che la moda sta subendo al tempo dello smart-working; oggi vestiamo a favore dei webinar o meeting online, quindi il casual ha preso il sopravvento nella nostra quotidianità, mentre il formale è diventato quasi obsoleto. In questo periodo di transizione, è il senso di libertà che prevale e che detta i codici del fashion e dà sfogo alla fantasia.

Allora mi sono chiesta: se la moda sta cambiando, probabilmente anche molte delle parole che spesso utilizziamo giornalmente stanno cambiando la loro accezione? La conferma a questa mia domanda l’ho avuta nel webinar (sì, perché anche io ne sto seguendo tanti) “Marketing e vendita ai tempi del Covid-19”.

Effettivamente, una delle relatrici di questo webinar ha confermato che anche le parole si sono scontrate con nuove circostanze causate dalla recente crisi pandemica. A mio avviso, si può parlare, più in generale di accezione di parole a.C. e d.C. (avanti Covid-19 e dopo Covid-19).

Come nella moda, quel che indossiamo rappresenta molto della nostra personalità, anche le parole, oggi più che mai, rappresentano una realtà stravolta e rivoluzionata che identifica però tutta l’umanità.

Questo momento storico ci sta offrendo un’opportunità: un salto verso un’altra realtà lessicale ed etimologica che, noi artigiani delle parole, non possiamo non cogliere.

Se prendiamo in considerazione questo mio stesso testo, ho sottolineato alcune parole che ho volutamente scelto per esprimere i miei concetti ed evitare di inserirne altre che, purtroppo oggi, hanno un’accezione più negativa.

Altre invece le ho scritte in corsivo, perché oggi sono specialmente utilizzare per esprimere le avversità che questo momento ci sta mettendo d’avanti.

Le parole cambiamento e transizione le ho scelte perché propongono um pensiero più ottimista (non uso positivo, perché anche questo termine ha una sfumatura purtroppo spiacevole) rispetto alla parola crisi che ho scritto in corsivo; ormai è consuetudine sentirla ai TG o nelle discussioni con amici e a me personalmente mi rattrista.

Come la parola crisi, anche rivoluzione e opportunità le ho scritte in corsivo perché a mio parere sono ambigue. La rivoluzione dei nostri stili di vita e delle nostre abitudini non è detto che per alcuni sia qualcosa di buono; così come si sente tanto dire che passato tutto questo avremo grandi opportunità di cambiamento, ma purtroppo per molti lavoratori l’opportunità di ricominciare è qualcosa di ancora lontano.

Credo che dovremmo fare più attenzione oggigiorno alle parole che utilizziamo, nel parlato e nello scritto e questo vale anche per noi traduttori che con le parole ci lavoriamo.

Valentina Stolfa

Immagine presa da Vanityfair.

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